GALILEO (giorno-notte)

“Il dire che le opinioni più antiche ed inveterate siano le migliori, è improbabile: perchè siccome d’un uomo particolare l’ultime determinazioni pare che siano le più prudenti, e che con gli anni cresca il giudizio; così dell’universalità degli uomini pare ragionevole che le ultime determinazioni siano le più vere”. (Galileo Galilei, Pensieri vari).
Da un grande uomo di scienza una asciutta ratifica del progresso, una dichiarazione di fiducia nelle capacità di ricerca ed evoluzione insita nella natura umana, un atteggiamento positivo nei confronti di chi, con impegno e perizia, si adopera per mutare in meglio. Anche i mobili.
Tra geometrie regolari e ordinate, gioca la luce mobile della fiamma del camino: guizzi di vita che animano un’atmosfera armoniosa e rassicurante che attende di essere arricchita da parole, conversazioni, pensieri. La forza gentile di un materiale come il legno e il sapiente ricorso ad arditi dettagli costruttivi. Valori e sicurezze antichi ritornano, graditi, in un consapevole, maturo recupero. Giochi di luce che si rincorrono alla ricerca del perfetto equilibrio.
I mobili della collezione Galileo diventano precisi referenti di chi li sceglie. La consuetudine con le loro forme e l’abitudine ai percorsi da essi delimitati includono piacevoli automatismi in chi impara a sentirli parte della propria vita. Una tranquilla complicità. La seicentesca austerità dell’arte povera assume una nuova leggerezza. Protagonista di rango è ancora il colore, un sottile velo che esalta le accurate finiture “antiquariato” eseguite da provetti falegnami.
Mobile lineare stile inizio ‘600 caratterizzato da fianchi in listellare impiallacciato “tulipier”, ripiani in listellare, schienali in compensato. “Tulipier” massello per telai antine, frontali cassetti, cornici, zoccoli e cappelli. Sedie e poltrone in faggio. Finitura consigliata n. 5