La tradizione di Verona nella realizzazione del “Mobile in Stile”risale al 1400, con le prime lavorazioni artistiche del legno e i primi intarsi, come le pregevoli tarsie del coro di Santa Maria in Organo (VR), realizzate dal monaco olivetano Fra’ Giovanni. Però, prima di un avvio organizzato della produzione di mobili in stile sul territorio, si dovranno attendere ancora alcuni secoli.

Agli inizi del Novecento, su iniziativa comunale, nasce a Bovolone, la Scuola di Disegno Applicato alle Arti e Mestieri; il percorso professionale durava per un periodo di cinque anni e forniva un titolo di studio riconosciuto dal ministero della Pubblica Istruzione ad indirizzo professionale (meccanica o ebanisteria). Le lezioni di formazione si tenevano la domenica mattina.

Tuttavia, la lavorazione del legno iniziò a diffondersi considerevolmente, solo dopo la seconda guerra mondiale, con l’avvento della formazione professionale di numerosi artigiani specializzati nell’intaglio, nell’intarsio, nella laccatura e con l’apertura di molti laboratori di restauro e riproduzione di modelli del Settecento Veneziano.

Negli anni Cinquanta e soprattutto nei primi anni Sessanta, il settore ebbe una crescita molto veloce, grazie alla sempre maggiore domanda di arredamento “per la prima casa” da parte delle famiglie italiane, al punto che quasi ogni abitazione della zona esponeva all’esterno l’insegna di una piccola fabbrica di mobili o di arredi.

Agli inizi degli anni ’60 l’attività degli artigiani del mobile raggiunse notevoli livelli di sviluppo e nuovo slancio produttivo grazie all’introduzione di nuovi macchinari, i quali potevano effettuare con velocità e precisione lavori particolari fino ad allora eseguiti interamente a mano. Si avviò così la seconda fase di espansione del settore del mobile d’arte. Alla produzione dei mobili sono legate molte altre attività artigianali e commerciali (tappezzerie, imbottiture, tendaggi, giunco, pelle, ottone, vetri, specchi). La maggior parte di queste attività mantiene tutt’ora una struttura familiare e tramanda metodologie di produzione prettamente artigianali. In Bovolone , si può arredare tutta la casa: dai mobili d’arredo alle vetrate artistiche, dal ferro battuto ai serramenti

Attualmente sono presenti diverse aziende che producono arredamenti sia in “stile” che “moderno”. Da una parte si conserva quindi la tradizione ed è sempre attiva la Scuola di Ebanisteria le cui materie di studio sono falegnameria, ebanisteria, intaglio, lucidatura, laccatura, doratura e restauro (arte di comporre decorazioni, mosaici o disegni veri e propri, utilizzando solo ed esclusivamente il legno), dall’altra si spazia oggi in una produzione estremamente varia, la quale sa soddisfare un po’ tutti i gusti ma che, nel contempo, non consente deroghe nell’impiego di legni di qualità e nell’accuratezza delle finiture. 

Il “Mobile in Stile” rappresenta un fiore all’occhiello del territorio della “bassa veronese” e si caratterizza per le sue forme e il suo stile classico: “Fratino, Seicentesco, Maggiolini, Direttorio, Impero, Biedermaier, Luigi Filippo, Vittoriano , Liberty, ecc.”, dove per “classico” non si intende solo ciò che cerca di riprodurre l’antico, quanto, piuttosto, tutto quello che si presenta con materiali e forme tradizionali, linee sobrie ed eleganti, ma anche comode e funzionali. Dove le forme che lo caratterizzano, tipiche di altre epoche, ottenute con tecniche lavorative e materiali dal passato, rappresentano la sua unicità.

Grazie alla riproduzione del mobile d’arte e alla produzione di componenti d’arredo pregiati, Bovolone è internazionalmente nota e rinomata in tutta Europa come la “Città del Mobile Classico” e “Zona del Mobile d’Arte” per eccellenza. La storia del paese è ricca di avvenimenti e tradizioni artigianali tramandatesi di padre in figlio fino ai nostri giorni. L’artigianato locale rappresenta un “saper-fare” antico, interprete di un territorio dove la lavorazione del legno e degli arredi è esperienza quotidiana, prezioso contenitore di un eccezionale patrimonio umano di competenze, cultura e tradizioni, simbolo esclusivo e florida testimonianza del nostro storico, eclettico, raffinato e affascinante Made in Italy.

Molti appassionati ogni anno visitano il distretto del mobile della Bassa Veronese, approfittando poi per fare una gita sul Lago di Garda, una romantica passeggiata a Verona o una escursione nei villaggi della Valpolicella, della Lessinia ed dell’Est Veronese alla scoperta di prodotti tipici unici e delle numerose sagre espressione del folklore della nostra gente.